domenica 11 maggio 2014

Una Carta di Primo Incontro

Ricevo da una lettrice del blog la richiesta di una previsione riguardante la sua relazione con M., e pubblico la carta di primo incontro. M. e D. si incontrano in una città del Nord Italia l'anno scorso, ecco la carta:

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I classici dell'astrologia elettiva contengono regole per la scelta del momento migliore sia per la promessa di matrimonio, che per il matrimonio. Queste regole, però, non possono applicarsi alle carte di primo incontro, poiché oggi le relazioni avvengono in modo molto diverso che al tempo di Sahl, Mash'allah e Bonatti. Un primo incontro non è né una promessa di matrimonio, né un matrimonio o una convivenza, ma l'occasione in cui almeno una delle parti ripone determinate aspettative nell'altro.


Nell'interpretazione della carta si applicano regole generali dell'astrologia elettiva, cum grano salis. Inoltre, interpreto il tema come un'elezione non radicata, ovvero un'elezione che non tiene conto della figura radicale di D. Se vogliamo scegliere il momento migliore per il primo appuntamento il tema natale andrebbe analizzato. In questo caso abbiamo a che fare con un'interpretazione ex post, e quindi il tema di primo incontro fornisce indicazioni sufficienti ad avere un quadro di massima della potenzialità della relazione.


Notiamo immediatamente come tutti e quattro gli angoli siano in segni fissi. Gli angoli in segni fissi sono ottimi quando desideriamo iniziare qualcosa che non cambia. Infatti, gli astrologi dell'antichità quando dovevano scegliere il momento per fondare una città o costruire un'abitazione, ponevano tutti gli angoli in segni fissi. Città come Baghdad sono state fondate in base a questo principio, ed esistono ancora adesso.


In una carta di primo incontro, gli angoli in segni fissi non sono favorevoli come potrebbe sembrare. Infatti, nel momento in cui incontriamo una persona, con la speranza che la relazione evolva in matrimonio, vogliamo un cambiamento. Ma gli angoli fissi indicano durata nella situazione attuale quindi abbiamo o una lunga relazione, che impiega veramente molto tempo a diventare un matrimonio, oppure una relazione che resta quella che è, senza diventare un matrimonio. Questa prima indicazione non è una testimonianza sufficiente, quindi ne cerchiamo altre.


Osserviamo la fase lunare, e la condizione della Luna nel tema. Il momento migliore per iniziare qualcosa che vogliamo vedere crescere e svilupparsi è la fase di Luna crescente, che favorisce la crescita di tutte le cose. La fase calante è invece un ottimo periodo per portare a termine, per concludere varie situazioni. Ad esempio, in Luna calante nell'antichità gli astrologi raccomandavano il taglio di capelli, ed ancora oggi alcuni dei nostri contadini sradicano, potano e tagliano. Un primo incontro che inizia in Luna calante può portare senza dubbio ad una relazione, ma la relazione probabilmente non si svilupperà nel senso desiderato, quello di un rapporto stabile e di lunga durata.


La possibilità della nascita di una relazione dal primo incontro è indicata dalla Luna nei primi gradi del segno. Il primo incontro condurrà a tutta una serie di accadimenti, la cui natura più o meno positiva si deduce dagli aspetti lunari. Nell'ordine abbiamo: un quadrato con Giove, che è governato dalla Luna, un trigono con Venere, un quadrato con il Sole, un sestile con Marte ed un quadrato con Mercurio, ultimo aspetto che la Luna forma prima di uscire dall'Ariete. Notiamo come Mercurio sia retrogrado ed isolato. Possiamo dire che una delle sfide maggiori che questa relazione dovrà affrontare sarà un problema di comunicazione? Sembrerebbe proprio così, ed inoltre quel Mercurio retrogrado non aiuta il compimento di imprese stabili e durature. A meno che, i due già non si conoscessero da tempo. La Luna è per giunta cadente dagli angoli, e peregrina. Altra indicazione non cattiva, né eccezionalmente favorevole.


Il signore dell'Ascendente, Marte, simboleggia bene la natura del rapporto, che è un rapporto d'amore, ma non è in buona posizione né per casa né per segno. Avremmo voluto inoltre un Marte in aspetto con l'Ascendente, o in aspetto positivo con il suo dominatore, Mercurio, ma non lo abbiamo. Piuttosto il pianeta che sorge al momento dell'incontro tra i due è Saturno retrogrado, pianeta dal simbolismo complesso, ma che non vogliamo mai vedere sorgere ad un primo appuntamento, a meno che la persona che incontriamo non sia un insegnante, un contabile, un impiegato pubblico o impiegata in altra professione governata da Saturno, o abbia un fisico dalle caratteristiche “saturnine”, quindi molto magro, un po' curvo, magari anche calvo.


In sintesi questi sono i fattori principali del tema. Indicano che la relazione nasce, cresce ma purtroppo non si sviluppa nel senso desiderato da D. Quindi delle due l'una: il matrimonio non ha luogo oppure, se si forza la mano e si insiste fino al cedimento dell'altro, il matrimonio non è felice. La relazione sembra resa più difficile del necessario da problemi che riguardano soprattutto la comunicazione, la parola nello specifico.


I lettori potranno chiedersi: ma Venere andava considerata? Ed il Sole, in quanto significatore generale degli uomini? Nel tema Venere governa la dodicesima, che non è affatto una casa positiva. Anche se vogliamo considerare Venere nella sua veste di signora di settima, guardacaso abbiamo un'inversione dei ruoli uomo-donna. Ovvero la donna significata da Marte e l'uomo da Venere. Sicuramente D. è una persona dal carattere forte. Ma forse altrettanto, malgrado le apparenze non può dirsi di M. Venere è poi peregrina e cadente dagli angoli. Non lasciatevi ingannare dall'astrologia popolare, che vuole Venere in Leone passionale e positiva ad ogni costo! Il Sole simboleggia si l'uomo, ma se notate si trova in condizione astrologica non favorevole, in ottava casa  e peregrino. Anche considerando Venere ed il Sole il responso non cambia.